martedì 15 marzo 2016

Report dell'incontro RSU-azienda del 17 Febbraio e dell'assemblea del 23 Febbraio

Care colleghe e colleghi,

il 23 Febbraio si è svolta la partecipata assemblea con all'ordine del giorno il secondo ciclo di Cigo dell’era Exprivia.
Abbiamo raccontato ai numerosi colleghi intervenuti come si sono svolti gli incontri avuti con l’azienda l’8 ed il 17 Febbraio, presso la sede romana di Via del Tintoretto, dovuti alla volontà dell’azienda di continuare con l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria per ulteriori 13 settimane. In particolare, durante l’ultimo incontro, non abbiamo trovato i nostri soliti interlocutori, bensì la collega Silvia Pascarella di HR Roma e Chiara Gennaro di HR Milano, quest’ultima in videoconferenza.
L’Azienda, tramite le colleghe, ci ha ribadito di non intendere accogliere la nostra richiesta di ritirare la procedura di avvio del nuovo ciclo di Cassa Integrazione. Allo stesso modo, preso atto della risolutezza con cui ci è stato lasciato bene intendere che l’azienda avrebbe comunque proceduto, anche unilateralmente, così come successo anche per il primo ciclo, abbiamo rivolto l’invito a prendere quantomeno in considerazione la ricerca di una soluzione economica (integrazione) che potesse alleviare le difficoltà nelle quali l’azienda, con la propria incomprensibile e, secondo noi, immotivata scelta, lascia ancora sprofondare i propri dipendenti. Ma le colleghe, gentilmente, ci hanno risposto che l’azienda non è in condizioni di corrispondere un’integrazione, senza peraltro argomentare i motivi che imponevano tale decisione. Infine ci hanno sottoposto il verbale di esperito incontro previsto dalla normativa in assenza di accordo.

Alcuni colleghi sanno già che i prossimi tre mesi saranno duri quanto i precedenti. Ci riferiamo a coloro che hanno già vissuto sulla propria pelle la condizione di cassintegrati durante il ciclo appena concluso. Altri, oggi ancora ignari, assaggeranno l’amarezza della CIGO allorquando il proprio responsabile comunicherà loro che la commessa è finita ed il cliente non rinnova. E purtroppo, anche questa volta, non siamo riusciti a comprendere perché questa azienda rimanga sorda alle richieste di attenzione e rispetto che le provengono dai propri dipendenti. Per il tipo di business che svolge dovrebbe considerare i suoi lavoratori preziosi, da trattare con estrema cura e massimo riguardo. Il capitale dell’azienda siamo noi con le nostre competenze. Anche l’imprenditore meno avveduto sa bene che le risorse che gli consentono di fare business vanno trattate con cura affinché rendano al massimo, e non riusciamo a comprendere perché, invece, questa azienda non si prende cura dei propri dipendenti.

I colleghi intervenuti all’assemblea ci hanno chiesto se l’esposto all’Inps avesse prodotto un qualche esito, ma a questo riguardo non abbiamo, ad oggi, ricevuto alcun riscontro ne’ dall’ente ne’ dall’Azienda. Hanno espresso tutta la delusione e l’amarezza per la situazione che sono costretti a subire, malgrado l’azienda sia in ottima salute. Su questo ultimo punto, per capirci di più sulla reale situazione dell’azienda, l’assemblea dei lavoratori ha conferito mandato alla RSU di:

- richiedere all'azienda informazioni sulla situazione finanziaria tramite i dati di bilancio dell'anno 2015, come previsto dal CCNL Sez. Prima – Sistemi di relazioni sindacali – Art. 8.

- richiedere il “Rapporto biennale sulle pari opportunità” ovvero il “Rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile” relativo al periodo 2014 – 2015, come previsto dal Art. 46 del Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198 (ex art. 9 L. 125/91) e come modificato dal D. Legislativo 25 gennaio 2010 n. 5, entrato in vigore il 20.02.2010, facendolo pervenire anche alla Consigliera di Parità Regionale.

La RSU, limitatamente ai contenuti divulgabili, provvederà ad informarvi per poi riprendere la discussione e definire una linea di condotta che sia la più ampiamente condivisa tra i lavoratori.

I colleghi hanno altresì sottolineato due ulteriori punti cruciali, quello relativo ai benefit sottratti unilateralmente, ivi compresa la parte variabile della retribuzione che tanti di noi abbiamo nel contratto di assunzione. Per tutti gli altri, come accertato tramite l’ufficio legale della UILM, vale la prassi, ovvero la lettera obiettivi che annualmente veniva consegnata ai lavoratori. Su tutto ciò, come sapete, l’azienda ha steso un velo. Chiedemmo un incontro per parlare di questi temi il 10 Giugno, lo sollecitammo il 3 Agosto, lo ottenemmo e riuscimmo a spiegare le nostre ragioni; ci venne detto che la questione sarebbe stata riportata al presidente e……….. e siamo ancora in attesa che, tra un’acquisizione e l’altra e tra una cigo e l’altra, ci diano delle risposte.

L’altro punto riguarda la comunicazione ricevuta via email dai dipendenti di Exprivia Telco & Media l’8 Febbraio scorso, avente come oggetto: “Armonizzazione valuta pagamento stipendi”. Abbiamo raccolto molte lamentele a riguardo ed abbiamo evidenziato all’azienda che il CCNL Metalmeccanici – Sezione Quarta – Titolo IV – Art. 4 riporta quanto segue:
“La retribuzione deve essere corrisposta al lavoratore non oltre la fine di ogni mese. Sono fatte salve le prassi aziendali…” La prassi aziendale di Telco & Media è sempre stata quella di accreditare gli stipendi, con precisione svizzera, l’ultimo giorno del mese, ed allorquando questo cadesse di Sabato o di Domenica, il Venerdì precedente, per cui abbiamo chiesto che, in ottemperanza al CCNL vigente, l’azienda non proceda all’annunciata variazione della data degli accrediti degli stipendi.

1 commento:

  1. Non è possibile interpellare l'INPS per sapere se la richiesta di cassa integrazione dell'azienda è stata accettata o respinta?

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