martedì 16 giugno 2015

UN PACCO DI BENEFIT...


Ciao a tutti,

vi scriviamo dopo un po' dall'ultimo post perché abbiamo espressamente voluto che trascorresse un periodo di tempo sufficientemente lungo, tale da consentire a noi di effettuare alcune dovute verifiche ed all’Azienda di valutare la situazione ed auspicabilmente aggiustare il tiro, anche a seguito di una richiesta d’incontro da noi inviata circa una settimana fa a cui non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta.

Per quanto riguarda noi, abbiamo fatto le verifiche citate e siamo qui a rendervelo noto. L’Azienda, ignorando il dibattito che sta interessando i suoi lavoratori e perseverando nel comportamento avuto finora, a nostro modo di vedere si sta collocando in una posizione criticabile ed incoerente, da qualsiasi punto la si guardi, poiché evidenzia scarso rispetto del ruolo del sindacato in azienda e totale disattenzione nei confronti dei propri lavoratori.

Intanto abbiamo preso contatto con tutte le altre RSU del gruppo, con cui siamo in buona sintonia. Ci stiamo coordinando nei modi e nell’adozione di metodi che riteniamo funzionali e di maggior efficacia e siamo intenzionati a proseguire con crescente unità di intenti su temi quali armonizzazione dei trattamenti, smart working, welfare, orario di lavoro, trasferte, formazione...

Ma, prima di risederci al tavolo con l'azienda e tutte le RSU del gruppo, abbiamo chiesto all'azienda un incontro preventivo per affrontare il caso dei lavoratori ETM e dei benefit loro negati. Abbiamo da sempre avuto alcune condizioni migliorative rispetto al contratto nazionale e benefit che, per prassi, devono continuare ad essere goduti. Su questo tema abbiamo fatto tutti gli accertamenti di tipo legale volti a chiarire dal punto di vista giuridico la legittimità dei tagli operati dall’azienda. E’ venuto fuori che l'azienda NON è legittimata a procedere così come ha fatto, e cioè NON può privare i lavoratori, unilateralmente come ha fatto, di ciò che da sempre ha loro concesso, in accordo col regolamento aziendale e la prassi, e cioè: Bonus/parte variabile dello stipendio, assicurazione sanitaria, assistenza fiscale gratuita, etc...

In buona sostanza nell’incontro richiesto all’azienda intendiamo proporre di ricercare insieme soluzioni compensative per i dipendenti ETM, che possano in seguito consentirci di affrontare con serenità e spirito costruttivo ogni discussione, come nostra essenziale e comprovata prerogativa, su armonizzazione e quant’altro.

Intanto, in attesa che venga ripristinato l’ordine delle cose, consigliamo a tutti i colleghi che hanno sostenuto spese mediche che sarebbero state rimborsate da INSIEME SALUTE, o spese per l'assistenza fiscale, di conservare i giustificativi di spesa relativi (scontrini fiscali/fatture).

Stiamo valutando l’opportunità di indire un’assemblea sindacale, ma vorremmo che prima l’azienda si esprimesse nel merito delle questioni ancora pending e di grande rilevanza per i lavoratori, come quelle oggetto di questo post.

Ricordiamo a tutti voi che con i vostri commenti ci aiutate sensibilmente a comprendere quali sono le esigenze a cui far fronte e le priorità da tenere in considerazione, oltre che a determinare la linea di comportamento che porteremo ai tavoli sindacali con l’azienda.

Per delucidazioni e chiarimenti non esitate a contattarci.
Un saluto a tutti, buon lavoro e buona estate


RSU ETM ROMA




8 commenti:

  1. Ma è già arrivato un "non" da parte dell'azienda o un gerico "vedremo" ? Di certo c'è l'assistenza fiscale, ma i pezzi grossi sono l'assistenza sanitaria e la parte variabile dello stipendio. Vero anche che essendo loro padroni della formula, possono tranquillamente lasciarla di facciata e far venire comunque zero come risultato ...

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    1. Conosceremo la posizione dell'azienda quando incontreremo la direzione aziendale, presumibilmente a breve. Sulla possibilità di "manomettere" la formula, abbiamo scoperto che, qualora sia provata l'irraggiungibilità dell'obiettivo relativamente ad un premio, ovvero la costruzione ad arte di una formula che lo renda già in partenza non alla portata, la legge prevede che questo venga corrisposto al 100% a tutti. Inoltre un 'obiettivo irraggiungibile non creerebbe alcuna motivazione a spendersi per raggiungerlo, anzi suonerebbe come una vera e propria presa in giro, risultando del tutto controproducente per l'azienda stessa. L'azienda ha perciò tutto l'interesse di motivare i propri lavoratori ed erogare premi a risultati ottenuti, anche perchè il costo da sostenere rappresenterebbe solo una parte del plus che otterrebbe dall'alto commitment di lavoratori motivati. Che ne pensate?

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  2. RItengo che l'armonizzazione sia un problema del management aziendale, non dei lavoratori. Nel senso che eventuali differenze tra le varie società del gruppo non sono di interesse del lavoratore fino a quando non vanno ad impattare il rapporto/contratto con la propria azienda. Dal punto di vista dei lavoratori bisognerebbe dunque richiedere l'immediato ripristino di tutti i benefit aziendali che sono stati tolti in attesa del nuovo pacchetto. Alla proposizione del nuovo pacchetto si discuterà se esso sarà migliorativo/peggiorativo delle attuali condizioni e si valuteranno eventuali modifiche da apportare.

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    1. Sul fatto che l'armonizzazione sia un problema del management aziendale e non dei lavoratori non ci piove! Le tue osservazioni non fanno una grinza, tuttavia la situazione è più complessa di quanto sembra. I motivi che la rendono particolarmente difficile non possono ovviamente essere citati in questo blog per ovvie ragioni. Ovviamente al prossimo incontro (già da noi richiesto con all' O.d.G. proprio questa tematica) presenteremo l'istanza di "immediato ripristino di tutti i benefit aziendali che sono stati tolti in attesa del nuovo pacchetto", offrendo tutta la disponibilità di vagliare soluzioni che vanno dal ripristino tout court con indennizzo del semestre trascorso fino a forme di compensazione di equivalente valore. Va da sé che, se alla fine dei giochi, ci ritroveremo di fronte ad un "nuovo pacchetto" che, complessivamente e nella sostanza, intenderà far passare deroghe in peius per i dipendenti Telco & Media, l'assemblea dei lavoratori avrà pieno diritto ed ogni ragione di esprimersi non a favore di un accordo. Ma prima di fasciarci la testa aspettiamo i prossimi passi della direzione aziendale. Certo le recenti mosse dell'azienda, con cui unilateralmente ci ha sottratto assitenza fiscale e polizza sanitaria, di punto in bianco e con un blitz per niente gradevole, giustificano in qualche modo l'irrigidimento e la propensione ad ipotizzare una difficoltà nei rapporti che non abbiamo voluto ne' generato. Strategia? Esibizione di muscoli per sottolineare chi comanda? Non lo sappiamo ancora. Dal canto nostro resta invariata la disponibilità a superare questi momenti di impasse per dialogare e costruire cose buone ed utili per l'azienda ed i suoi lavoratori. Gli interessi comuni sono molteplici, vale la pena perseverare e sperare nella possibilità di trovare la strada maestra.

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    2. Qual è l'aggiornamento su questi punti dopo 4 mesi? Grazie

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  3. quando facciamo la prossima assemblea?

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    1. Subito dopo aver incontrato la Direzione Aziendale e discusso delle tematiche riportate nel post. La richiesta d'incontro è stata inoltrata all'azienda, congiuntamente ai colleghi della RSU ETM MILANO, il 10 Giugno; ad oggi attendiamo una risposta che ci indichi la data in cui si svolgerà l'incontro. A valle dell'incontro indiremo l'assemblea sindacale. Ricordiamo a tutti l'importanza di partecipare numerosi poiché, sulla base di quanto sarà emerso nell'incontro con l'azienda, decideremo tutti insieme la linea più ampiamente condivisa.

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  4. scusate tanto, vi chiedo di vigilare anche sull'erogazione dell'elemento perequativo, perché visto che ci stanno togliendo proprio tutto, non vorrei che anche questo fosse armonizzato dalle funeste tasche del gruppo!!!!

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