Come emerso durante l'ultima Assemblea Sindacale, aleggia e
persiste tra i lavoratori di Exprivia Telco & Media una forte preoccupazione
sull'incertezza del domani. Da vari mesi ormai è a tutti noto che Exprivia
acquisirà Italtel. I più ingenui si domanderanno perché mai preoccuparsi se
Exprivia compie questo passo da gigante, anzi ci vedranno solo un
possibile vantaggio e la dimostrazione di un'azienda sana ed in
ottima salute che cresce ancora, e questa volta a dismisura. Ma chi è più
addentro alle vicende industriali del nostro paese sa bene che una visione così
semplicistica e la conseguente rilassatezza della nostra attenzione ci
potrebbero far trovare, dall'oggi al domani, quasi senza accorgersene, in
una situazione di grave rischio dalla quale non sarà più possibile uscire. A
monte della scala dei diritti-doveri che ciascun lavoratore ha nei confronti di
se’ stesso, della propria famiglia e di una dignità messa già troppe volte a
dura prova, laddove non calpestata, vi è la salvaguardia del proprio posto di
lavoro; ed è nostro inalienabile diritto difenderlo con tutta la forza che si
riesce a mettere in campo contro il cinismo di chi, con le nostre vite,
potrebbe volerci giocare a Monopoli, per soddisfare quell’insaziabile smania di
potere e ricchezze che assale gli uomini d’affari, mai paghi.
A coloro i quali non hanno potuto partecipare all'ultima assemblea
sindacale riassumiamo i punti di discussione che sono stati trattati, in modo
che possa risultare più agevole per loro comprendere le dinamiche di ciò che
verosimilmente potrebbe accadere, e le ragioni di questa preoccupazione forte.
Proviamo a semplificare ed a mettere a fuoco ogni cosa. Italtel è
una grossa realtà italiana che opera nel medesimo nostro settore di mercato
(TLC). Una volta che Exprivia raggiungerà il timone di Italtel, ragionevolmente
ci si chiede quale interesse potrebbe avere di conservare anche Telco &
Media. Qui, ancora, gli ingenui, i meno informati, gli ottimismi cronici, i
“stai sereno” ed i “stai senza pensiero” proveranno a dire che il peggio che
possa capitare sia l'assorbimento dei lavoratori di Telco & Media in
Italtel e tutti vissero felici e contenti! Ma le favole sono le favole e la
realtà spesso è ben più cruda. Di cosa ci si preoccupa allora? Ma del fatto
che, contestualmente all'acquisizione, parta una ristrutturazione già
programmata da tempo, tale da presentare un cospicuo numero di
esuberi, da una parte e dall'altra, con conseguenze tragiche per la salvaguardia
dei posti di lavoro: la cosiddetta macelleria sociale-
Cosa ci fa essere pessimisti e da dove proviene il sospetto?
Ricordate il primo ciclo di Cigo dell'era Exprivia? Iniziava il quinquennio
durante il quale l'azienda poteva al massimo fare un anno di cigo + un anno di
cigs. Ebbene con solo 5 offcharge a Roma e 3 a Milano, si sprecavano già i
primi 3 mesi..., in un momento in cui il business andava a gonfie vele. Non
capivamo perché, ci sfuggiva il senso... Ma se consideriamo la peggiore delle
ipotesi allora i tasselli si incastrano tutti bene e ci fanno temere che sono parte
di un mosaico progettato ad hoc, con un disegno che prevedeva lo
sfruttamento di tutto ciò che si poteva raschiare da Telco & Media,
tanto… non sarebbe esistita più. Ed a rafforzare i sospetti c’è la reazione
dell’azienda durante l’ultimo incontro alla nostra domanda sulla vicenda
Italtel: un secco rifiuto a trattare l'argomento.
Come alcuni di voi sanno già, sono in corso incontri tra Italtel,
nella persona dell’AD Stefano Pileri, le organizzazioni sindacali e le RSU di
Italtel presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). I sindacati e le
RSU di Italtel sono giustamente in allarme perché l’acquirente non offre
garanzie di essere in grado di far funzionare il gigante Italtel. Ricordiamo
che Italtel ha chiuso il bilancio del 2015 in
rosso e che è indebitata per ben 180 milioni di euro. I sindacati e
le RSU Italtel chiedono che l'acquisizione non avvenga senza uno specifico
accordo a salvaguardia dei posti di lavoro per un certo tempo. Questo vale per
Italtel, e noi? Beh, anche noi abbiamo lavorato in questa direzione, fra le
altre, perché anche noi vorremmo poterci finalmente confrontare vis à vis con
il nostro Presidente, ad un tavolo del MISE, e chiedergli senza troppi giri di
parole qual è il piano industriale di Exprivia Telco & Media e quali sono
le sue reali intenzioni. Il nostro Presidente, dottor Favuzzi, che, ricordiamo,
è stato insignito circa un anno della prestigiosa onorificenza di Cavaliere del
Lavoro dal Presidente Mattarella, quali garanzie sarà in grado di offrire ai
suoi lavoratori?
Così la Uilm di Roma ha proposto alla Fiom di Roma di richiedere congiuntamente
alle rispettive Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali (perché con
il Ministero interloquiscono esclusivamente le Segreterie Nazionali) di
poter andare a sedere anche noi, RSU di Exprivia, ad un tavolo del MISE. La richiesta
è partita ed attendiamo di conoscere la data dell’incontro.
La RSU si sta muovendo anche su altri fronti, affinché su questa
vicenda si accendano i riflettori dell’opinione pubblica, perché pensiamo che,
se non si ha nulla da nascondere, è giusto che tutta questa storia avvenga alla
luce del sole e sia seguita passo dopo passo da tutti i lavoratori.
Per il momento è tutto
RSU Exprivia Telco & Media ROMA
Maurizio Rocco 3381245090
Ciro Santopietro 3351864812
Giovanni Maniscalco 3402559434
