venerdì 30 settembre 2016



Care colleghe e colleghi,

vi informiamo che nel pomeriggio di Martedì 4 Ottobre 2016 la RSU incontrerà la Direzione Aziendale. Detto incontro è stato richiesto dalla RSU con il seguente ordine del giorno:

"Discussione sulla situazione generale dell'Azienda ad oggi e sugli scenari futuri a breve, medio e lungo termine"

Lo scopo è quello di ottenere delle risposte agli interrogativi che tutti noi ci poniamo sulla situazione attuale dell'Azienda e sulle conseguenze che si avranno per effetto dell'imminente finalizzazione dell'acquisizione di Italtel da parte del Gruppo Exprivia. Sarà interessante comprendere anche i motivi dell'inversione di tendenza, senz'altro apprezzabile, che osserviamo in questi ultimi giorni, ovvero della decisione di non dare avvio, almeno a tutt'oggi, al quarto ciclo di Cigo. Si nota inoltre una maggior volontà e determinazione, da parte dell'Azienda, nell'allocare alcuni dei colleghi off-charge che sembravano essere stati dimenticati ed abbandonati a loro stessi. Anche questo cambiamento è meritevole di compiacimento e non abbiamo difficoltà ad ammetterlo.

Di contro alcuni colleghi ci hanno comunicato di condizioni lavorative presso un determinato cliente che vanno ai limiti e spesso al di là del legittimo, con ripetuti ricorsi a consuetudini del tutto illecite, come ad esempio richieste di prestazioni lavorative fuori orario non riconosciute, che i colleghi esaudiscono pur di non generare criticità all'Azienda e problemi nei rapporti con il cliente. Questa tendenza, divenuta ormai routine, va senz'altro evidenziata alla Direzione Aziendale e risolta a tutela dei lavoratori che la subiscono, per cui porteremo al tavolo dell'incontro il problema, chiedendo all'Azienda che si faccia carico di prendere provvedimenti tangibili volti a risolverlo nel breve tempo.

Non esistate a contattarci per email, telefonicamente o di persona per qualsiasi ragione da voi considerata di pertinenza sindacale.

Aiutateci a diffondere il nuovo email address rsuetmroma@gmail.com della RSU presso i colleghi, dicendo loro di scriverci per essere inseriti nella mailing list.

RSUETMROMA

domenica 3 luglio 2016

CIGO & ITALTEL

La scorsa settimana la FIOM congiuntamente con la UILM ha inviato all' INPS una nuova nota , che riportiamo in calce al post, per sapere se l'utilizzo della CIGO a zero ore fosse legittimo. Appena avremo notizie in merito le diffonderemo.

Alla fine del post troverete anche il DOSSIER redatto dalle segreterie nazionali di FIMFIOM UILM relativo all'eventuale operazione di acquisizione di Italtel da parte di Exprivia, congiuntamente al comunicato stampa delle suddette segreterie, dal quale emerge chiaramente che molte sono le domande e le preoccupazioni legate a questa operazione, che sembra essere esclusivamente finanziaria ed a beneficio delle banche detentrici dei debiti di Italtel e con solo una veste commerciale ed industriale, un'operazione che rischia di tradursi per le banche "...in una partita di giro, dove ad un impegno in capitale di rischio subentra un credito nei confronti dell'acquirente a tassi più remunerativi con un metodo che risulta non solo dilatorio rispetto al rischio di perdita ma anche consente possibilità di realizzare mark up in borsa e di liberare capitale di rischio della banca..." mentre invece i lavoratori, sia di Exprivia che di Italtel, corrono il serio rischio di vedere drasticamente ridotti i livelli occupazionali.

In conclusione facciamo nostre le conclusioni del dossier redatto dalle OO.SS, e ad Exprivia chiediamo:
  • La descrizione analitica delle caratteristiche dell'eventuale operazione
  • Le fonti e l'entità e le caratteristiche del finanziamento finalizzato all'acquisizione di Italtel S.p.A. dal momento che Exprivia S.p.A non ha liquidità eccedente per autofinanziare tale operazione
  • Il ruolo che avrà Cisco
  • Come Exprivia intende preservare il capitale industriale di Italtel S.p.A., ovvero i prodotti proprietari su cui chiediamo precise garanzie
  • Come Exprivia intende preservare il capitale umano e i livelli occupazionali, sia in Italtel che in Exprivia, che devono rimanere invariati.
Vi informiamo, inoltre, che anche in Exprivia SpA (sedi di Roma, Milano e Molfetta) ed in Exprivia Consulting (sedi di Roma e Milano), come già nella nostra Telco & Media, sono state avviate procedure di CIGO a zero ore, per ovviare "con urgenza" ad una contrazione produttiva per mancanza lavoro.

La decisione di Exprivia di ricorrere alla CIGO anche nelle altre aziende del gruppo è stata oggetto di un comunicato congiunto delle Segreterie Nazionali di FIM FIOM UILM, che riportiamo in calce al post, le quali non hanno potuto fare a meno di rilevare le contraddizioni dell’azienda e considerare proccupante il suo comportamento, impegnata com'è nella importante acquisizione di Italtel.

Quanto successo finora in Exprivia Telco & Media diviene quindi un modello, ormai collaudato, che viene ripetuto e riproposto anche nelle altre aziende del Gruppo.

Per tutte queste ragioni di forte preoccupazione le RSU Telco & Media di Roma e Milano hanno richiesto alle Segreterie Nazionali di chiedere ed ottenere tramite il Ministero dello Sviluppo Economico un incontro con l'azienda, ovvero con il suo Presidente, presso il Ministero. Sarebbe stata la prima occasione di un confronto de visu con il Presidente, nonché Direttore HR di tutte le aziende del gruppo, e l’auspicio è sempre quello di un inizio di vere relazioni industriali, ma l’incontro che si terrà il prossimo 11 Luglio presso il MISE ci vede paradossalmente esclusi… promotori ed esclusi! Dunque a tale incontro non sono gradite le RSU!!! L'incontro avverrà quindi fra le OO.SS e la Direzione Aziendale, nonostante sia stato sollecitato e fortemente voluto proprio dalle RSU di Exprivia Telco & Media. Approfondiremo le ragioni che ci vogliono esclusi da questo incontro e faremo tutto quello che sarà possibile per portare comunque al tavolo le nostre ragioni, attraverso le OO.SS., insieme alla espressa richiesta che al successivo incontro possano esserci anche le RSU o, in alternativa, che ci venga riferito con chiarezza chi ha posto la condizione della nostra assenza all’incontro e perché.
"...Le relazioni sindacali in Exprivia sono profondamente diverse da quelle avute fino ad ora in Italtel e questo non depone a favore di un'operazione di questo tipo che avrebbe sicuramente un impatto sui lavoratori. In Exprivia non esiste, di fatto, alcun tipo di contrattazione con le OOSS..."

Siamo molto preoccupati degli eventi ed è evidente che le nostre preoccupazioni sono condivise da tutte le altre RSU delle aziende del gruppo e anche a livello delle strutture delle OO.SS di riferimento della nostra categoria. Auspichiamo che la D.A. voglia, almeno in questa occasione, dare dimostrazione di una reale attenzione verso le nostre istanze, ma non possiamo che ribadire che è anche compito di ogni singolo lavoratore impegnarsi in prima persona per la difesa del proprio posto di lavoro, del salario e della propria dignità.








martedì 14 giugno 2016

GIOVEDI TRIPPA


Come emerso durante l'ultima Assemblea Sindacale, aleggia e persiste tra i lavoratori di Exprivia Telco & Media una forte preoccupazione sull'incertezza del domani. Da vari mesi ormai è a tutti noto che Exprivia acquisirà Italtel. I più ingenui si domanderanno perché mai preoccuparsi se Exprivia compie questo passo da gigante, anzi ci vedranno solo un possibile vantaggio e la dimostrazione di un'azienda sana ed in ottima salute che cresce ancora, e questa volta a dismisura. Ma chi è più addentro alle vicende industriali del nostro paese sa bene che una visione così semplicistica e la conseguente rilassatezza della nostra attenzione ci potrebbero far trovare, dall'oggi al domani, quasi senza accorgersene, in una situazione di grave rischio dalla quale non sarà più possibile uscire. A monte della scala dei diritti-doveri che ciascun lavoratore ha nei confronti di se’ stesso, della propria famiglia e di una dignità messa già troppe volte a dura prova, laddove non calpestata, vi è la salvaguardia del proprio posto di lavoro; ed è nostro inalienabile diritto difenderlo con tutta la forza che si riesce a mettere in campo contro il cinismo di chi, con le nostre vite, potrebbe volerci giocare a Monopoli, per soddisfare quell’insaziabile smania di potere e ricchezze che assale gli uomini d’affari, mai paghi.

A coloro i quali non hanno potuto partecipare all'ultima assemblea sindacale riassumiamo i punti di discussione che sono stati trattati, in modo che possa risultare più agevole per loro  comprendere le dinamiche di ciò che verosimilmente potrebbe accadere, e le ragioni di questa preoccupazione forte.

Proviamo a semplificare ed a mettere a fuoco ogni cosa. Italtel è una grossa realtà italiana che opera nel medesimo nostro settore di mercato (TLC). Una volta che Exprivia raggiungerà il timone di Italtel, ragionevolmente ci si chiede quale interesse potrebbe avere di conservare anche Telco & Media. Qui, ancora, gli ingenui, i meno informati, gli ottimismi cronici, i “stai sereno” ed i “stai senza pensiero” proveranno a dire che il peggio che possa capitare sia l'assorbimento dei lavoratori di Telco & Media in Italtel e tutti vissero felici e contenti! Ma le favole sono le favole e la realtà spesso è ben più cruda. Di cosa ci si preoccupa allora? Ma del fatto che, contestualmente all'acquisizione, parta una ristrutturazione già programmata da tempo, tale da presentare un cospicuo numero di esuberi, da una parte e dall'altra, con conseguenze tragiche per la salvaguardia dei posti di lavoro: la cosiddetta macelleria sociale-
Cosa ci fa essere pessimisti e da dove proviene il sospetto? Ricordate il primo ciclo di Cigo dell'era Exprivia? Iniziava il quinquennio durante il quale l'azienda poteva al massimo fare un anno di cigo + un anno di cigs. Ebbene con solo 5 offcharge a Roma e 3 a Milano, si sprecavano già i primi 3 mesi..., in un momento in cui il business andava a gonfie vele. Non capivamo perché, ci sfuggiva il senso... Ma se consideriamo la peggiore delle ipotesi allora i tasselli si incastrano tutti bene e ci fanno temere che sono parte di un mosaico progettato ad hoc, con un disegno che prevedeva lo sfruttamento di tutto ciò che si poteva raschiare da Telco & Media, tanto… non sarebbe esistita più. Ed a rafforzare i sospetti c’è la reazione dell’azienda durante l’ultimo incontro alla nostra domanda sulla vicenda Italtel: un secco rifiuto a trattare l'argomento.

Come alcuni di voi sanno già, sono in corso incontri tra Italtel, nella persona dell’AD Stefano Pileri, le organizzazioni sindacali e le RSU di Italtel presso il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). I sindacati e le RSU di Italtel sono giustamente in allarme perché l’acquirente non offre garanzie di essere in grado di far funzionare il gigante Italtel. Ricordiamo che Italtel ha chiuso il bilancio del 2015 in rosso e che è indebitata per ben 180 milioni di euro. I sindacati e le RSU Italtel chiedono che l'acquisizione non avvenga senza uno specifico accordo a salvaguardia dei posti di lavoro per un certo tempo. Questo vale per Italtel, e noi? Beh, anche noi abbiamo lavorato in questa direzione, fra le altre, perché anche noi vorremmo poterci finalmente confrontare vis à vis con il nostro Presidente, ad un tavolo del MISE, e chiedergli senza troppi giri di parole qual è il piano industriale di Exprivia Telco & Media e quali sono le sue reali intenzioni. Il nostro Presidente, dottor Favuzzi, che, ricordiamo, è stato insignito circa un anno della prestigiosa onorificenza di Cavaliere del Lavoro dal Presidente Mattarella, quali garanzie sarà in grado di offrire ai suoi lavoratori?

Così la Uilm di Roma ha proposto alla Fiom di Roma di richiedere congiuntamente alle rispettive Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali (perché con il Ministero interloquiscono esclusivamente le Segreterie Nazionali) di poter andare a sedere anche noi, RSU di Exprivia, ad un tavolo del MISE. La richiesta è partita ed attendiamo di conoscere la data dell’incontro.

La RSU si sta muovendo anche su altri fronti, affinché su questa vicenda si accendano i riflettori dell’opinione pubblica, perché pensiamo che, se non si ha nulla da nascondere, è giusto che tutta questa storia avvenga alla luce del sole e sia seguita passo dopo passo da tutti i lavoratori.

Per il momento è tutto

RSU Exprivia Telco & Media ROMA
Maurizio Rocco 3381245090
Ciro Santopietro 3351864812
Giovanni Maniscalco 3402559434

giovedì 19 maggio 2016

PANZERKAMPFWAGEN III alias LA TERZA CIGO


Dominatrice della scena, travolgente come un Panzer, vigorosa come non mai, la Direzione Aziendale non si smentisce neppure questa volta ed invia sul campo, inarrestabile e determinata come sempre, l'avvio di procedura per un terzo, indesiderato e quanto mai inopportuno, ciclo di cassa integrazione.
Sembrerebbe che più i suoi lavoratori manifestano insofferenza e malumore, tanto più essa cinicamente gode nel saperli umiliati e ridotti all'indigenza. Ma no, non è così. Non è una consapevole cattiveria a guidarli, ma la totale indifferenza verso le sorti dei propri dipendenti ed una smodata avidità di denaro.

Questa RSU, iniseme ai lavoratori che rappresenta, è, ad oggi, ancora costretta a subire lo strapotere di cotanta forza messa in campo, ma come un giunco non si spezza e risalirà repentina e fendente. Forti di trovarci dalla parte dei giusti e di avere ancora numerosi assi nella manica ancora non  giocati, vi invitiamo accoratamente a partecipare all’Assemblea del 31 Maggio. Ci confronteremo sulla linea da mettere a punto per opporci all'agire di un’azienda così irriconoscente nei confronti di chi, tutti i giorni, con impegno, serietà e professionalità, produce gli ottimi risultati che tutti conosciamo e che l’azienda stessa diffonde ad ogni trimestre.

martedì 3 maggio 2016

REPORT INCONTRO RSU - DIREZIONE AZIENDALE DEL 28 APRILE 2016


Giovedì 28 Aprile 2016, dalle 11:15 alle 15:15 si è svolto l’incontro sindacale tra:
  • la direzione Aziendale, rappresentata da Gianfranco Minervini (Responsabile delle relazioni industriali del Gruppo Exprivia), Francesco Cardinale (AD di Exprivia Telco & Media), Silvia Pascarella (HR Roma), Chiara Gennaro (HR Milano)
  • le segreterie delle Organizzazioni Sindacali nelle persone di Ariel Hassan per Uilm Roma, Laura Giannetti per Uilm Milano e Claudio Di Mambro per Fiom Roma
  • la RSU di Roma composta da Maurizio Rocco, Ciro Santopietro e Giovanni Maniscalco
  • la RSU di Milano composta da Sabrina Mocci, Alessandro Gelmo, Paolo Raviola

Temi all’ordine del giorno dell’incontro:
  • Condivisione dei dati di bilancio del 2015
  • Discussione sui benefit sottratti (bonus, parte variabile della retribuzione, polizza assistenza sanitaria sottratta per oltre un anno, assistenza fiscale gratuita) e relativa richiesta di una soluzione risarcitoria
  • Dati rapporto biennale sulle Pari Opportunità
  • Variazione data di accredito degli stipendi

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione dei numeri relativi al bilancio 2015 dell’Azienda, che confermano e delineano la condizione di ottima salute che l’Azienda sta attraversando. La crescita del fatturato, dei ricavi prima delle tasse e dell’utile netto dopo le tasse hanno consentito di riportare al valore nominale il capitale sociale, da cui erano state attinte risorse negli anni di crisi vissuti dall'azienda. Per ovvie ragioni di riservatezza su questi argomenti potremmo essere più dettagliati in assemblea.
Altro dato rimarcabile è il numero dei dipendenti dell’azienda: a partire dal 2008 si era registrato, anno dopo anno, una diminuzione dell’organico, segnale evidente del lungo periodo di crisi vissuto che, con le notizie e i dati di oggi, come ci ha riferito lo stesso A.D., “l’azienda è risanata”. Il numero dei dipendenti è risalito in fretta e registra oggi il record storico. L’andamento di questi primi quattro mesi del 2016 conferma il trend positivo registrato nel 2015 ed è possibile affermare che, a partire dall'acquisizione della nostra azienda da parte del gruppo Exprivia, la crescita è un dato costante.
Quali migliori condizioni per iniziare un percorso di maggiore attenzione rivolto ai dipendenti che, con il loro lavoro, hanno consentito questi risultati? Invece, purtroppo, questa azienda rimane sorda alle richieste che i lavoratori le rivolgono attraverso chi li rappresenta ed incurante del crescente livello di malcontento.
Infatti, la discussione sui benefit sottratti, che pure era all’ordine del giorno dell’incontro, è stata rinviata a Maggio... E ricordiamo che è a partire da Luglio 2015 che la RSU invita l’azienda a sedersi intorno ad un tavolo per ricercare e trovare insieme una soluzione risarcitoria soddisfacente.

Durante il 2015 e’ stata fatta formazione in aula per un totale di 672 ore. I dipendenti coinvolti sono stati 21, di cui 20 in corsi interni su processi e procedure Exprivia, mentre un solo collega ha frequentato un corso di project management. Neppure un’ora di formazione è stata spesa per i colleghi tecnici impattati dal contratto di solidarietà prima, dalla Cigo poi. A questa nostra osservazione l’azienda ha ribattuto di aver preferito investire con il training on the job, ovvero inserendo colleghi non allocati su commesse, anche gratuitamente e comunque nella gran parte dei casi in perdita. Rimarchiamo con disappunto che l’azienda non ha mai coinvolto la RSU, neppure solo per informarla, in merito alla formazione ed alle decisioni prese e messe in campo su queste tematiche.

Per la ricezione dei dati del rapporto biennale sulle Pari Opportunità, questi ci sono stati garantiti per il giorno seguente, ma sembra vi siano stati problemi tecnici con la posta certificata della Consigliera Regionale della Lombardia, la quale avrebbe consentito una proroga al 6 Maggio della data di scadenza. Non ci è chiaro perché, intanto, suddetti dati non siano stati forniti alle RSU entro i termini di legge, giacché alcun problema tecnico l’ha impedito.

In merito alla richiesta di rispristino dell’ultimo giorno del mese della data di accredito degli stipendi, a seguito dell'illegittima variazione disposta unilateralmente dall’azienda, la risposta è stata un bel NO, adducendo ragioni di armonizzazione dei processi amministrativi aziendali del gruppo. Tuttavia è stato reso noto che le condizioni di trasferta sono tuttora differenti tra le società. In sostanza se qualcosa a loro fa comodo e dà benefici, la normativa viene scavalcata in barba alla legge! Ciò che risulta evidente è l’assoluta mancanza di riguardo nei confronti dei propri lavoratori e la scarsa propensione al rispetto della normativa.

Noi, dal canto nostro, per mandato e a difesa del pieno rispetto delle regole e della legge, non ci fermeremo qui. Sonderemo i pareri di tutti voi nella prossima assemblea sindacale ed insieme a voi stabiliremo la linea da adottare per rivendicare i nostri diritti e recuperare ciò che questa azienda ci ha ingiustamente sottratto.

Durante l’incontro inoltre c’è stata confermata da parte dell’azienda la volontà di continuare con la CIGO per tutto l’anno. Ci hanno altresì comunicato l’imminente chiusura della sede di Genova ed il conseguente trasferimento del personale ivi in forza (2 dipendenti).

Restiamo come sempre in ascolto per tutti i suggerimenti e commenti che vorrete darci.

RSU ETM Roma
RSU ETM Milano

martedì 15 marzo 2016

Report dell'incontro RSU-azienda del 17 Febbraio e dell'assemblea del 23 Febbraio

Care colleghe e colleghi,

il 23 Febbraio si è svolta la partecipata assemblea con all'ordine del giorno il secondo ciclo di Cigo dell’era Exprivia.
Abbiamo raccontato ai numerosi colleghi intervenuti come si sono svolti gli incontri avuti con l’azienda l’8 ed il 17 Febbraio, presso la sede romana di Via del Tintoretto, dovuti alla volontà dell’azienda di continuare con l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria per ulteriori 13 settimane. In particolare, durante l’ultimo incontro, non abbiamo trovato i nostri soliti interlocutori, bensì la collega Silvia Pascarella di HR Roma e Chiara Gennaro di HR Milano, quest’ultima in videoconferenza.
L’Azienda, tramite le colleghe, ci ha ribadito di non intendere accogliere la nostra richiesta di ritirare la procedura di avvio del nuovo ciclo di Cassa Integrazione. Allo stesso modo, preso atto della risolutezza con cui ci è stato lasciato bene intendere che l’azienda avrebbe comunque proceduto, anche unilateralmente, così come successo anche per il primo ciclo, abbiamo rivolto l’invito a prendere quantomeno in considerazione la ricerca di una soluzione economica (integrazione) che potesse alleviare le difficoltà nelle quali l’azienda, con la propria incomprensibile e, secondo noi, immotivata scelta, lascia ancora sprofondare i propri dipendenti. Ma le colleghe, gentilmente, ci hanno risposto che l’azienda non è in condizioni di corrispondere un’integrazione, senza peraltro argomentare i motivi che imponevano tale decisione. Infine ci hanno sottoposto il verbale di esperito incontro previsto dalla normativa in assenza di accordo.

Alcuni colleghi sanno già che i prossimi tre mesi saranno duri quanto i precedenti. Ci riferiamo a coloro che hanno già vissuto sulla propria pelle la condizione di cassintegrati durante il ciclo appena concluso. Altri, oggi ancora ignari, assaggeranno l’amarezza della CIGO allorquando il proprio responsabile comunicherà loro che la commessa è finita ed il cliente non rinnova. E purtroppo, anche questa volta, non siamo riusciti a comprendere perché questa azienda rimanga sorda alle richieste di attenzione e rispetto che le provengono dai propri dipendenti. Per il tipo di business che svolge dovrebbe considerare i suoi lavoratori preziosi, da trattare con estrema cura e massimo riguardo. Il capitale dell’azienda siamo noi con le nostre competenze. Anche l’imprenditore meno avveduto sa bene che le risorse che gli consentono di fare business vanno trattate con cura affinché rendano al massimo, e non riusciamo a comprendere perché, invece, questa azienda non si prende cura dei propri dipendenti.

I colleghi intervenuti all’assemblea ci hanno chiesto se l’esposto all’Inps avesse prodotto un qualche esito, ma a questo riguardo non abbiamo, ad oggi, ricevuto alcun riscontro ne’ dall’ente ne’ dall’Azienda. Hanno espresso tutta la delusione e l’amarezza per la situazione che sono costretti a subire, malgrado l’azienda sia in ottima salute. Su questo ultimo punto, per capirci di più sulla reale situazione dell’azienda, l’assemblea dei lavoratori ha conferito mandato alla RSU di:

- richiedere all'azienda informazioni sulla situazione finanziaria tramite i dati di bilancio dell'anno 2015, come previsto dal CCNL Sez. Prima – Sistemi di relazioni sindacali – Art. 8.

- richiedere il “Rapporto biennale sulle pari opportunità” ovvero il “Rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile” relativo al periodo 2014 – 2015, come previsto dal Art. 46 del Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198 (ex art. 9 L. 125/91) e come modificato dal D. Legislativo 25 gennaio 2010 n. 5, entrato in vigore il 20.02.2010, facendolo pervenire anche alla Consigliera di Parità Regionale.

La RSU, limitatamente ai contenuti divulgabili, provvederà ad informarvi per poi riprendere la discussione e definire una linea di condotta che sia la più ampiamente condivisa tra i lavoratori.

I colleghi hanno altresì sottolineato due ulteriori punti cruciali, quello relativo ai benefit sottratti unilateralmente, ivi compresa la parte variabile della retribuzione che tanti di noi abbiamo nel contratto di assunzione. Per tutti gli altri, come accertato tramite l’ufficio legale della UILM, vale la prassi, ovvero la lettera obiettivi che annualmente veniva consegnata ai lavoratori. Su tutto ciò, come sapete, l’azienda ha steso un velo. Chiedemmo un incontro per parlare di questi temi il 10 Giugno, lo sollecitammo il 3 Agosto, lo ottenemmo e riuscimmo a spiegare le nostre ragioni; ci venne detto che la questione sarebbe stata riportata al presidente e……….. e siamo ancora in attesa che, tra un’acquisizione e l’altra e tra una cigo e l’altra, ci diano delle risposte.

L’altro punto riguarda la comunicazione ricevuta via email dai dipendenti di Exprivia Telco & Media l’8 Febbraio scorso, avente come oggetto: “Armonizzazione valuta pagamento stipendi”. Abbiamo raccolto molte lamentele a riguardo ed abbiamo evidenziato all’azienda che il CCNL Metalmeccanici – Sezione Quarta – Titolo IV – Art. 4 riporta quanto segue:
“La retribuzione deve essere corrisposta al lavoratore non oltre la fine di ogni mese. Sono fatte salve le prassi aziendali…” La prassi aziendale di Telco & Media è sempre stata quella di accreditare gli stipendi, con precisione svizzera, l’ultimo giorno del mese, ed allorquando questo cadesse di Sabato o di Domenica, il Venerdì precedente, per cui abbiamo chiesto che, in ottemperanza al CCNL vigente, l’azienda non proceda all’annunciata variazione della data degli accrediti degli stipendi.

venerdì 5 febbraio 2016

ALTRO GIRO ALTRA CIGO




PESSIME NOTIZIE: UN NUOVO CICLO DI CASSA INTEGRAZIONE


Care colleghe e colleghi, purtroppo l’Azienda ci ha comunicato di essere ancora in difficoltà e non poter pagare lo stipendio ai colleghi che, incolpevoli, al momento non hanno un’allocazione presso un cliente. Pertanto, allo scadere dell'attuale ciclo di Cassa Integrazione in corso, ne seguirà un altro.

Viene da chiedersi come sia possibile che la Direzione Aziendale metta in Cassa Integrazione i lavoratori di Exprivia Telco & Media che hanno fatto registrare il miglior aumento di fatturato tra le società del gruppo ed al contempo tratti l’acquisizione di Italtel.

Anche un bambino capirebbe che c’è qualcosa che non va e che i colleghi in attesa lavori, condizione normalissima e fisiologica di ogni azienda di consulenza, vengano utilizzati per fare cassa, ignorando cinicamente le situazioni di difficoltà in cui vengono fatti sprofondare.

Ci ritroviamo davanti all’ennesima paradossale interpretazione del Welfare secondo la logica Exprivia.

Crediamo che questo modo aggressivo di fare business, che guarda all’immediato tornaconto, possa sul lungo periodo ripercuotersi negativamente nei confronti degli interessi non solo dei lavoratori ma dell’Azienda stessa. Temiamo infatti che lo scollamento inevitabile, effetto delle scelte che l’Azienda impone ai propri dipendenti, incrementerà la disaffezione, causando un inesorabile e dannoso crollo del commitment, perché non si lavora bene se non si hanno garanzie che a fine mese lo stipendio arrivi per intero.

Queste considerazioni provengono dalle lagnanze di tanti colleghi, numerose come non mai in questo periodo. Un numero crescente di colleghi infatti, in particolare gli allocati, ci contattano per avere informazioni, temendo di dover ancora pagare di tasca propria, nel momento in cui finisce la loro commessa. Molti di essi ci hanno detto di voler rimettersi sul mercato, alla ricerca di migliori condizioni in aziende che abbiano maggior rispetto per le maestranze. E’ il paradosso di un’azienda che va a gonfie vele ma non sa condividere il successo con chi produce la sua ricchezza.

Vi aspettiamo numerosi alla prossima assemblea che si terrà in sede giovedì 11 Febbraio dalle 16:00 alle 18:00 presso la sede di Roma via del Tintoretto.