Nei giorni scorsi ci è stata comunicata la scelta da parte dell’Azienda di modificare unilateralmente il Regolamento Aziendale per quanto riguarda la gestione amministrativa delle malattie, infatti abbiamo ricevuto la mail il giorno 6 maggio dalla amministrazione del personale, nella quale venivamo informati dell’ennesima potatura al Regolamento Aziendale.
Infatti questa disposizione unilaterale va ad aggiungersi alle due precedenti comunicazioni che abbiamo ricevuto da parte dell’Azienda relative alla sospensione della polizza di assicurazione sanitaria ed a quella dell’assistenza fiscale non più gratuita, per non parlare delle condizioni economiche delle trasferte che in alcuni casi non vengono più rispettate.
La RSU respinge in toto queste disposizioni unilaterali dell’Azienda, che
la stessa vorrebbe rendere definitive ed ufficiali con il solo invio delle
e-mail. Ci lascia anche perplessi la tempistica di tali comunicazioni, visto
l’ormai imminente incontro previsto il 20 Maggio sul tema delle armonizzazioni.
Tale comportamento aziendale è inaccettabile perché, a ridosso di una
contrattazione sindacale, mirerebbe a spogliarci preventivamente di tutte le
condizioni di miglior favore rispetto al CCNL di cui godiamo da sempre. Ci
invitano poi ad un tavolo di “apparente” trattativa, ma vogliono farci arrivare
senza più nulla da difendere. In altre parole privandoci di tutte quelle
condizioni di miglior favore, ci porterebbero al tavolo delle trattative senza
nessun potere contrattuale, cosicché per loro sarebbe gioco facile farci
accettare qualunque concessione di loro gradimento. A queste condizioni in cui
la posizione di noi lavoratori sarebbe fortemente squilibrata, la discussione sull’armonizzazione
si ridurrebbe ad una mera presentazione delle “concessioni” che questa
magnanima Azienda vorrà proporci (imporci). Di conseguenza la RSU,
nell’interesse dei lavoratori, sarebbe obbligata ad accettare qualsiasi
proposta avanzata e firmare un contratto integrativo dal quale deriverebbero vantaggi
solo per l’azienda, liberandola peraltro dal corrispondere a tanti suoi
dipendenti l’Elemento Perequativo e di fatto per i lavoratori deriverebbero
vantaggi irrisori se rapportati a quanto precedentemente loro sottratto e
goduto per oltre un decennio. Una tale situazione, però, mal si concilia con la
positiva ambizione di concretizzare lo “smart working”.
Siamo consapevoli di esprimere giudizi forti e duri; essi scaturiscono direttamente dalle azioni che l’Azienda sta mettendo in campo unilateralmente, forse per ostentare la propria forza o come tentativi di sondare la nostra risolutezza nel difenderci. Ovviamente la RSU Exprivia T.&M. di Roma ha immediatamente attivato le Organizzazioni Sindacali ed attraverso queste gli uffici legali, al fine di sottoporre ad una valutazione di legittimità le intenzioni di tagli e privazioni che unilateralmente l’azienda intenderebbe applicare ai propri lavoratori. In attesa di conoscere le risposte delle consulenze di natura legale ed al di là di quanto emergerà, vogliamo senz’altro esprimere il nostro disappunto per il comportamento di un’Azienda che è in ottima salute e, per quanto riguarda Telco & Media, in decisa ripresa dopo un passato incerto che tutti abbiamo vissuto e contribuito a superare. Neppure nei momenti più critici l’Azienda aveva considerato di privarci dei benefici che adesso la nuova proprietà vorrebbe cancellare con un rapido e semplice colpo di spugna. In tal modo l’Azienda si mostra incurante del malcontento che genera nei suoi dipendenti, procurando un’insoddisfazione mai provata prima.
Siamo consapevoli di esprimere giudizi forti e duri; essi scaturiscono direttamente dalle azioni che l’Azienda sta mettendo in campo unilateralmente, forse per ostentare la propria forza o come tentativi di sondare la nostra risolutezza nel difenderci. Ovviamente la RSU Exprivia T.&M. di Roma ha immediatamente attivato le Organizzazioni Sindacali ed attraverso queste gli uffici legali, al fine di sottoporre ad una valutazione di legittimità le intenzioni di tagli e privazioni che unilateralmente l’azienda intenderebbe applicare ai propri lavoratori. In attesa di conoscere le risposte delle consulenze di natura legale ed al di là di quanto emergerà, vogliamo senz’altro esprimere il nostro disappunto per il comportamento di un’Azienda che è in ottima salute e, per quanto riguarda Telco & Media, in decisa ripresa dopo un passato incerto che tutti abbiamo vissuto e contribuito a superare. Neppure nei momenti più critici l’Azienda aveva considerato di privarci dei benefici che adesso la nuova proprietà vorrebbe cancellare con un rapido e semplice colpo di spugna. In tal modo l’Azienda si mostra incurante del malcontento che genera nei suoi dipendenti, procurando un’insoddisfazione mai provata prima.
Ricordiamo a tutti che il regolamento aziendale ereditato nel tempo e
sempre vigente in tutte le aziende che si sono succedute, a partire da Teleca,
passando per auSystem, e Devoteam, giungendo fino ad oggi in ETM, è di fatto a
tutt’oggi in vigore e viene distribuito ai neoassunti.
Noi lavoratori romani di Exprivia Telco & Media, non amiamo le
situazioni fumose ne’ i giochi di prestigio, pertanto chiediamo con
determinazione a questa Azienda la stessa limpidezza ed onesta intellettuale che
offriamo se vuole che si continui a lavorare nel clima più adatto a preservare
il buon nome e la stima guadagnata dai lavoratori di Devoteam presso i clienti
in tanti anni di dedizione ed impegno profusi spesso e volentieri ben al di là
del dovuto.
Siamo tutti testimoni che le ottime relazioni industriali finora intercorse
hanno avuto come riflesso un altissimo commitment da parte di tutti i
lavoratori, RSU inclusi, che hanno aiutato tantissimo l’azienda soprattutto nei
momenti di autentica difficoltà (CIGO/ESUBERI/CDS). Adesso che le
preoccupazioni di un tempo non ci sono più, ora che l’Azienda è decisamente in
ripresa, proprio ora si fa marcia indietro, cercando di togliere benefit che
non sono stati in discussione neanche nei momenti in cui si era tutti sull’orlo
del baratro. Anche immedesimandoci nell’Azienda e valutando la situazione
nell’ottica di quanto sia utile all’azienda stessa, un tal modo di rapportarsi
ai propri lavoratori, non riusciamo proprio a comprenderlo, non se ne comprende
la quale logica né l’utilità.
La RSU, confortata in questa analisi dai pareri di tanti colleghi,
professionisti seri e competenti, a loro volta delusi dai comportamenti che
l’Azienda assume di volta in volta, chiedono chiarezza, correttezza e rispetto
dei ruoli. Da parte nostra saremo ben lieti di riconsiderare e modificare i
giudizi forti espressi sopra sull’azienda ed a tal fine la invitiamo ad un
dialogo autenticamente costruttivo che possa conciliare gli interessi economici
dell’azienda, che deve ragionevolmente perseguire il profitto, e gli interessi
dei suoi dipendenti, che vanno opportunamente stimolati a maturare fidelizzazione
e senso di appartenenza. Dunque, nell’ottica di un maturo e responsabile
rapporto tra lavoratori ed azienda, ci impegneremo in tutti i modi affinché si
possa instaurare e perfezionare quel rapporto di fiducia e di stima reciproca
che decisamente oggi manca. L’esperienza passata ci rende ottimisti sul buon
esito di un tale proposito, anche se oggi appare particolarmente arduo e
complicato. All’Azienda intendiamo però comunicare che ciò sarà possibile solo
e soltanto se, da ambo le parti, ci si renda disponibili all’ascolto e vi sia
la volontà autentica di costruire un percorso basato sul perseguimento degli
reciproci e comuni in gioco. Altro requisito fondamentale sarà che la ricerca
delle migliori soluzioni possibili non si ispiri all’unico, arido concetto del “questo
si può fare, conviene all’Azienda, quindi si fa”, perché l’attenzione
ai propri dipendenti è il più importante e redditizio investimento che
un’Azienda come la nostra può e deve fare, poiché noi rappresentiamo la vera
risorsa economica fonte del suo profitto e, se ancora non hanno chiara questa
inconfutabile verità, ci perdonino la presunzione e ci consentano di
spiegargliela.
