mercoledì 13 maggio 2015

G P T W




Nei giorni scorsi ci è stata comunicata la scelta da parte dell’Azienda di modificare unilateralmente il Regolamento Aziendale per quanto riguarda la gestione amministrativa delle malattie, infatti abbiamo ricevuto la mail il giorno 6 maggio dalla amministrazione del personale, nella quale venivamo informati dell’ennesima potatura al Regolamento Aziendale.
Infatti questa disposizione unilaterale va ad aggiungersi alle due precedenti comunicazioni che abbiamo ricevuto da parte dell’Azienda relative alla sospensione della polizza di assicurazione sanitaria ed a quella dell’assistenza fiscale non più gratuita, per non parlare delle condizioni economiche delle trasferte che in alcuni casi non vengono più rispettate.
La RSU respinge in toto queste disposizioni unilaterali dell’Azienda, che la stessa vorrebbe rendere definitive ed ufficiali con il solo invio delle e-mail. Ci lascia anche perplessi la tempistica di tali comunicazioni, visto l’ormai imminente incontro previsto il 20 Maggio sul tema delle armonizzazioni.
Tale comportamento aziendale è inaccettabile perché, a ridosso di una contrattazione sindacale, mirerebbe a spogliarci preventivamente di tutte le condizioni di miglior favore rispetto al CCNL di cui godiamo da sempre. Ci invitano poi ad un tavolo di “apparente” trattativa, ma vogliono farci arrivare senza più nulla da difendere. In altre parole privandoci di tutte quelle condizioni di miglior favore, ci porterebbero al tavolo delle trattative senza nessun potere contrattuale, cosicché per loro sarebbe gioco facile farci accettare qualunque concessione di loro gradimento. A queste condizioni in cui la posizione di noi lavoratori sarebbe fortemente squilibrata, la discussione sull’armonizzazione si ridurrebbe ad una mera presentazione delle “concessioni” che questa magnanima Azienda vorrà proporci (imporci). Di conseguenza la RSU, nell’interesse dei lavoratori, sarebbe obbligata ad accettare qualsiasi proposta avanzata e firmare un contratto integrativo dal quale deriverebbero vantaggi solo per l’azienda, liberandola peraltro dal corrispondere a tanti suoi dipendenti l’Elemento Perequativo e di fatto per i lavoratori deriverebbero vantaggi irrisori se rapportati a quanto precedentemente loro sottratto e goduto per oltre un decennio. Una tale situazione, però, mal si concilia con la positiva ambizione di concretizzare lo “smart working”.
Siamo consapevoli di esprimere giudizi forti e duri; essi scaturiscono direttamente dalle azioni che l’Azienda sta mettendo in campo unilateralmente, forse per ostentare la propria forza o come tentativi di sondare la nostra risolutezza nel difenderci. Ovviamente la RSU Exprivia T.&M. di Roma ha immediatamente attivato le Organizzazioni Sindacali ed attraverso queste gli uffici legali, al fine di sottoporre ad una valutazione di legittimità le intenzioni di tagli e privazioni che unilateralmente l’azienda intenderebbe applicare ai propri lavoratori. In attesa di conoscere le risposte delle consulenze di natura legale ed al di là di quanto emergerà, vogliamo senz’altro esprimere il nostro disappunto per il comportamento di un’Azienda che è in ottima salute e, per quanto riguarda Telco & Media, in decisa ripresa dopo un passato incerto che tutti abbiamo vissuto e contribuito a superare. Neppure nei momenti più critici l’Azienda aveva considerato di privarci dei benefici che adesso la nuova proprietà vorrebbe cancellare con un rapido e semplice colpo di spugna. In tal modo l’Azienda si mostra incurante del malcontento che genera nei suoi dipendenti, procurando un’insoddisfazione mai provata prima.
Ricordiamo a tutti che il regolamento aziendale ereditato nel tempo e sempre vigente in tutte le aziende che si sono succedute, a partire da Teleca, passando per auSystem, e Devoteam, giungendo fino ad oggi in ETM, è di fatto a tutt’oggi in vigore e viene distribuito ai neoassunti.
Noi lavoratori romani di Exprivia Telco & Media, non amiamo le situazioni fumose ne’ i giochi di prestigio, pertanto chiediamo con determinazione a questa Azienda la stessa limpidezza ed onesta intellettuale che offriamo se vuole che si continui a lavorare nel clima più adatto a preservare il buon nome e la stima guadagnata dai lavoratori di Devoteam presso i clienti in tanti anni di dedizione ed impegno profusi spesso e volentieri ben al di là del dovuto.
Siamo tutti testimoni che le ottime relazioni industriali finora intercorse hanno avuto come riflesso un altissimo commitment da parte di tutti i lavoratori, RSU inclusi, che hanno aiutato tantissimo l’azienda soprattutto nei momenti di autentica difficoltà (CIGO/ESUBERI/CDS). Adesso che le preoccupazioni di un tempo non ci sono più, ora che l’Azienda è decisamente in ripresa, proprio ora si fa marcia indietro, cercando di togliere benefit che non sono stati in discussione neanche nei momenti in cui si era tutti sull’orlo del baratro. Anche immedesimandoci nell’Azienda e valutando la situazione nell’ottica di quanto sia utile all’azienda stessa, un tal modo di rapportarsi ai propri lavoratori, non riusciamo proprio a comprenderlo, non se ne comprende la quale logica né l’utilità.
La RSU, confortata in questa analisi dai pareri di tanti colleghi, professionisti seri e competenti, a loro volta delusi dai comportamenti che l’Azienda assume di volta in volta, chiedono chiarezza, correttezza e rispetto dei ruoli. Da parte nostra saremo ben lieti di riconsiderare e modificare i giudizi forti espressi sopra sull’azienda ed a tal fine la invitiamo ad un dialogo autenticamente costruttivo che possa conciliare gli interessi economici dell’azienda, che deve ragionevolmente perseguire il profitto, e gli interessi dei suoi dipendenti, che vanno opportunamente stimolati a maturare fidelizzazione e senso di appartenenza. Dunque, nell’ottica di un maturo e responsabile rapporto tra lavoratori ed azienda, ci impegneremo in tutti i modi affinché si possa instaurare e perfezionare quel rapporto di fiducia e di stima reciproca che decisamente oggi manca. L’esperienza passata ci rende ottimisti sul buon esito di un tale proposito, anche se oggi appare particolarmente arduo e complicato. All’Azienda intendiamo però comunicare che ciò sarà possibile solo e soltanto se, da ambo le parti, ci si renda disponibili all’ascolto e vi sia la volontà autentica di costruire un percorso basato sul perseguimento degli reciproci e comuni in gioco. Altro requisito fondamentale sarà che la ricerca delle migliori soluzioni possibili non si ispiri all’unico, arido concetto del “questo si può fare, conviene all’Azienda, quindi si fa”, perché l’attenzione ai propri dipendenti è il più importante e redditizio investimento che un’Azienda come la nostra può e deve fare, poiché noi rappresentiamo la vera risorsa economica fonte del suo profitto e, se ancora non hanno chiara questa inconfutabile verità, ci perdonino la presunzione e ci consentano di spiegargliela.