mercoledì 8 aprile 2015

HEALTHCARE

Scusate se alla vostra legittima richiesta di conoscere l’esito della brutta vicenda dei trasferimenti in Exprivia Healthcare rispondiamo con ritardo. Ciò si deve al fatto che, trattandosi di un caso a dir poco delicato e molto triste, abbiamo voluto ponderare ogni parola, ma al contempo dire tutto ciò che riteniamo sia giusto che sappiate. Dunque, cosa è accaduto: l’antefatto lo conoscete tutti ma, a coloro i quali, immersi nelle loro attività lavorative presso i clienti, potrebbe essere sfuggito, lo riassumiamo brevemente.

Circa un mese fa la Direzione Aziendale ha disposto il trasferimento a Molfetta di 4 nostri colleghi dipendenti di Exprivia Healtcare. Tra i quattro anche l’unico RSU di Healthcare Roma ed una collega di età maggiore di 45 anni. E’ importante sapere che l’Azienda non commette illecito se trasferisce suoi dipendenti in altre sedi dell’azienda, ma a condizione che sussistano motivazioni concrete e dettagliate; in assenza di tale condizione il trasferimento è illegittimo. Inoltre, per trasferire un rappresentante sindacale, occorre che l’Organizzazione Sindacale conceda il nulla osta ed altresì non è possibile trasferire lavoratori con anzianità di servizio pari o maggiore a 22 anni ed età superiore ai 45, per cui i colleghi in pericolo effettivo erano in sostanza due, fatto che però non dimezzava il dispiacere e la voglia di fare tutto il possibile per convincere l’azienda a cercare una soluzione alternativa, quale ad esempio la disponibilità dei colleghi a trasferte lunghe o qualsiasi altro tipo di impegno volto a scongiurare il peggio. Ciò premesso, purtroppo, il Presidente con più di un intervento ha agito affinché le RSU delle altre società stessero a debita distanza da questa vicenda, giacché a suo dire riguardava i dipendenti di altra società, prima con il tentativo, non riuscito, di impedirci di indire e svolgere un Assemblea Sindacale congiunta con i colleghi delle altre società del gruppo della sede romana, successivamente contattando telefonicamente noi RSU di Telco & Media Roma per rimproverarci di averlo fatto e chiederci con quale approccio intendevamo svolgere attività sindacale in Exprivia, se conflittuale o costruttivo. Ci comunicava che l’Azienda avrebbe dovuto prendere provvedimenti (per questa volta disponeva per noi la grazia) per aver indetto e svolto un’ASSEMBLEA SINDACALE NON AUTORIZZATA. In quella occasione abbiamo senz’altro voluto rassicurare il Presidente, evitando di puntualizzare che non è dato all’azienda autorizzare le assemblee... e comunicandogli che il dialogo, questa RSU, ce l’ha nel DNA sin dalla nascita e che da sempre ha ostinatamente inteso il confronto leale con l’azienda un’opportunità preziosa per i lavoratori che rappresenta e, non da meno, per l’azienda complessivamente. C’è da dire che tra l’Assemblea e questa telefonata si tenne l’incontro in videoconferenza tra la Direzione Aziendale e tutte le RSU di tutte le società del Gruppo Exprivia di tutte le sedi italiane. In quella occasione uno schieramento di RSU mai visto, compatto come un lingotto di acciaio, dopo l’intervento iniziale del Presidente che accennava allo smart working, informò di non aver ricevuto mandato, dalle rispettive assemblee, per parlare di nessun argomento che non riguardasse direttamente il caso dei colleghi di Healhcare. Da Roma, Milano, Molfetta, Trento, Piacenza, un’unica voce in solidarietà dei 4 colleghi! Una eccezionale prova di autentica vicinanza alle sorti di quattro colleghi in difficoltà che, legittimo o meno che fosse quel trasferimento, sentivamo umanamente e moralmente di dover mettere in campo. Il coordinamento tra RSU aveva funzionato a meraviglia ed aveva prodotto un risultato: il Presidente decideva, di sua iniziativa, il rinvio di un mese del provvedimento, entro il quale, sue parole, in tavoli ad hoc, si sarebbe ricercata una eventuale soluzione alternativa. Vi fu sincero apprezzamento da parte nostra e la decisione unanime ed immediata di congelare lo stato di agitazione sindacale e lo sciopero che l’assemblea aveva messo ai voti e proclamato. Trascorsi vari giorni, avvicinandosi la data cruciale del 31 marzo (da sapere che la procedura di mobilità aperta in Healthcare terminava in quella data) senza notizie, la RSU di ETM proponeva alle altre RSU di Roma di indire un’ennesima assemblea con all’ordine del giorno sempre il caso dei trasferimenti, di scrivere un Comunicato Sindacale, di far sentire in qualche modo che l’attenzione di tutti i lavoratori era sempre ed ancora rivolta sul caso dei trasferimenti. Entro quella data bisognava che la vicenda venisse definita, altrimenti i colleghi, nel peggiore dei casi, rischiavano di perdere, oltre al posto di lavoro, anche l’indennità di mobilità. Il fronte delle RSU romane, compatto negli intenti ma eterogeneo sulla scelta delle misure di contrasto da adottare, ha infine seguito la linea espressa dalla maggioranza, ovvero inizialmente si era d’accordo su un Comunicato, il cui invio veniva poco dopo annullato, per noi con vivo rammarico. Si preferiva attendere l’esito della trattativa con l’Azienda in corso, riferita ad una “soluzione” in quelle ore al vaglio del Presidente. La trattativa, a cui non potevamo partecipare poiché non riguardava lavoratori Telco & Media, ha infine determinato la riallocazione di 2 colleghi, mentre per gli altri 2 la “soluzione” è stata quella di perdere il lavoro, accettando la mobilità “volontaria”. La RSU di ETM esprime netto disappunto per quella che è stata a torto definita soluzione ma che a noi non è parsa affatto tale… anzi, a nostro parere, era già preconfigurata sin dall’inizio.

In conclusione, non sapremo mai cosa e se avremmo ottenuto di più da questa Direzione Aziendale, conducendo in maniera diversa questa tristissima vicenda, magari facendo maggiormente leva sull’unità tra i lavoratori e le RSU delle altre società del Gruppo, che effettivamente esiste. Non trattandosi di colleghi Telco & Media non abbiamo insistito per imporre il nostro punto di vista, non avendo titolarità per farlo. Intanto, sulla pelle dei 2 ex-colleghi Healthcare… ex perché hanno perso il loro posto di lavoro, abbiamo fatto la nostra prima cruda esperienza in una realtà che da una parte annuncia successi economici ed elargizioni di benefit, ricchi premi e cotillons ai dipendenti e dall’altra non si fa scrupoli nel mettere alla porta un padre ed una madre di famiglia. Il pensiero va anche ai figlioletti dei nostri ex-colleghi, che vivranno di riflesso la tristezza dei genitori. Ma il fatturato salirà di un pezzettino ed abbiamo capito che questo soltanto conta davvero per il nostro Presidente.

RSU EXPRIVIA TELCO & MEDIA - ROMA